Lo ammetto c'è un pò di vanità nello scrivere un blog, quella che ti porta a essere compiaciuto dei molti commenti e delle visite..c...

Cooltura: Quarta tappa in poesia. Cooltura: Quarta tappa in poesia.

Cooltura: Quarta tappa in poesia.

Cooltura: Quarta tappa in poesia.


Lo ammetto c'è un pò di vanità nello scrivere un blog, quella che ti porta a essere compiaciuto dei molti commenti e delle visite..c'è però anche la volontà di non considerare queste cose e puntare in alto cercando di far partecipare i lettori ai propri interessi per farsi spogliare della prima impressione.
C'è fra voi chi apprezza il mio modo di scrivere e io vorrei porre qualche spunto sulle mie influenze e letture.
Tema ostico oggi, si parla di poesia e in particolar modo riporto due poesie del mio corregionale Camillo Sbarbaro, a me piacciono molto e chissà magari potranno colpire (positivamente o negativamente) anche voi!


Magra dagli occhi lustri...
Magra dagli occhi lustri, dai pomelli
accesi,
la mia anima torbida che cerca
chi le somigli
trova te che sull’uscio aspetti gli uomini.

Tu  sei la mia sorella di quest’ora.

Accompagnarti in qualche trattoria
di bassoporto
e guardarti mangiare avidamente!

E coricarmi senza desiderio
nel tuo letto!
cadavere vicino ad un cadavere
bere dalla tua vista l’amarezza
come la spugna secca beve l’acqua!

Toccare le tue mani i tuoi capelli
che pure a te qualcuno avrà raccolto
in un piccolo ciuffo sulla testa!
e sentirmi guardato dai tuoi occhi
ostili, poveretta, e tormentarti
domandandoti il nome di tua madre…

Nessuna gioia vale questo amaro:
potrei farti piangere, potere
piangere con te.

Ora che sei venuta.
Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa –
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.

Il pigolìo così che assorda il bosco
al nascere dell’alba, ammutolisce
quando sull’orizzonte balza il sole.

Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo
nella notte d’estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m’affannava il cuore.
E tutte tue sono le parole
che, come l’acqua all’orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l’ore deserte, quando s’avanzavan
puerilmente le mie labbra d’uomo
da sé, per desiderio di baciare…

16 comments:

  1. Molto belle! Spero di non sortire l'effetto (non voluto) di ridurle, però credo che la Liguria ispiri naturalmente riflessioni... A me succede ogni volta che ci metto piede... Non so cosa provochi in chi ci è nato... :)

    ReplyDelete
  2. Si Still, la nostra è una terra di grandi poeti....

    ReplyDelete
  3. non conoscevo questo autore, ma se le sue poesie sono tutte così... bè, le leggerei volentieri tutte perchè queste due sono molto belle!

    ReplyDelete
  4. Belle ma è un giudizio così ad impressione perchè non sono abituato a leggere poesie.

    ReplyDelete
  5. @Miky, io ci ho vissuto poco, anche se ovviamente ci torno quando posso. è la mia terra quindi non posso dire altro che cose positive :)

    @Bimboverde, si ci riflettevo anche io oggi mentre sceglievo che poesia scrivere!

    ReplyDelete
  6. @Guchi, non tutte mi piacciono ciò vuol dire poco o nulla..tu sei dell'avviso che la poesia stia anche nel "sentire" di chi la legge?!

    @Loran, allora ti abituerai leggendo il mio blog :p scherzo!!

    ReplyDelete
  7. certamente! fra l'altro ti confesso che non sono affatto una fanatica della poesia. queste qui si vede che hanno qualcosa che sento mio.

    ReplyDelete
  8. Bhe, sei una mosca bianca allora, di solito noi italiani tendiamo a parlar male di tutto quello che ci riguarda... ;)

    ReplyDelete
  9. @Guchi, allora ne sono dobbiamente felice! magari te ne scrivo un'altra che mi piace molto in pvt !

    @Miky, forse è la distanza che mi rende più docile, l'idealizzazione della terra natia..ehhh che palle lo so :p

    ReplyDelete
  10. Forse hai ragione... Prova a venire da me, vediamo un ulteriore passaggio che effetti fa... Hahaah :P

    ReplyDelete
  11. @Miky, beh prima o poi ci si vedrà del resto mica abitiamo a migliaia di km di distanza :)

    ReplyDelete
  12. Ci conto! Uno, due, tre... :D

    ReplyDelete
  13. Non so... preferisco la prosa alla poesia anche se poi ci sono eccezioni.

    Vero ciò che dici sulla "vanità" nello scrivere i blog: sapere che c'è chi ci segue, chi legge, chi si accorge dei nostri pensieri, chi aspetta il nostro commento, gratifica. Ma secondo me è importante scrivere prima di tutto per noi stessi.
    Il tuo blog è bello perchè decisamente molto "personale".

    ReplyDelete
  14. E' bello vedere che nel tuo blog c'è spazio per tutto! :) kisss

    ReplyDelete
  15. @Inco, ti ringrazio :)

    @I'msoguy, del resto avevo promesso un blog-minestrone quindi c'è proprio di tutto :P

    ReplyDelete
  16. parlano tutte e due di una scoperta, o riscoperta o un arrivo!

    ReplyDelete

E voi che ne dite?!