Cerca nel blog

Caricamento in corso...

sabato 18 maggio 2013

Still Music: Jimi Paradise Playlist

Un gradito ritorno sulle pagine del mio blog: le playlist dei miei cari amici, colleghi, lettori, glogger...e chi più ne ha più ne metta. In realtà il Jimi non vuole dirmi che canzoni mettere nella sua playlist, ma ormai lo conosco e quindi mi permetto di scegliere per lui 5 canzoni che rappresentano gli ultimi mesi.
Partiamo:

Quale modo migliore se non omaggiarlo con "Paradise - Coldplay"


Seconda tappa una canzone che ogni fine settimana mi fa sentire mille volte: "Get Lucky - Daft Punk"


La terza canzone è molto ma molto importante: "Diamonds - Rihanna"


Ma Jimi è anche colto quindi un po' di Philip Glass


E chiudiamo con un altro omaggio al paradiso: "Locked out of heaven - Bruno Mars"


Spero vi sia piaciuto questo viaggio musicale e se vi siete persi le altre tappe, o semplicemente non le ricordate eccovi un assaggio che magari vi convincerà a essere il prossimo a mandare la sua playlist...io ho alcune idee su a chi chiedere!!

giovedì 16 maggio 2013

Riparto da...



Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore. Il cielo era un cielo così stellato, così luminoso che, guardandolo, non si poteva far a meno di chiedersi: è mai possibile che esistano sotto un cielo simile persone irritate e capricciose?!

Iniziamo così un nuovo post, dopo giorni in cui non ho avuto nemmeno il tempo di accendere il computer. Oggi per la regola della sfiga avendo una giornata “quasi-libera” diluvia. Pazienza. Scrivo un po’ e vi aggiorno.

Pochi giorni fa vi avevo detto che avrei ripreso ad aggiornare il blog, tranquilli non mi rimangio le parole. Ma devo spiegare. Non sarà più un blog quotidiano. Purtroppo non ho tempo. Sarà una pagina che verrà aggiornata quando potrò, vorrò, sarò ispirato. Quindi stesso ragionamento vale per i commenti ai vostri blog che purtroppo non riesco a seguire come una volta.

La vita procede bene. Ci sono state molte novità da quando ho smesso di scrivere a oggi. Alcune si sanno, altre no. Parlare di me ora non la sento un’esigenza. Per questo sorvolo su tutto. Ma in fondo, benché mi sia ripromesso di non dire quasi nulla di personale so già che questa mia idea crollerà a breve.
Come ho messo nell’incipit (che è di Dostoevskij, per chi fosse curioso) mi sono innamorato del cielo stellato. Un giorno spero di riuscire a sdraiarmi sul prato per vederlo per bene. Una pausa, un viaggio, un momento di stacco da queste giornate che mi stanno stremando. E ovviamente sarò con il mio lui, quello che il cielo lo conosce perché brilla…ops no non devo essere romantico :D

Comunque dal punto di vista delle novità vi dico una bomba, è una super novità che al momento nessuno sa. Sono diventato autore del Jhp by Jimi Paradise!!!!!
Jimi mi corteggiava da un po’ ma io non ho mai ceduto perché volevo che il blog fosse il SUO, non me la sentivo di intervenire…ma alla fine mi sono lasciato convincere perché ha minacciato di fare uno sciopero che non mi piaceva molto ;) 
Scherzi a parte, sono felice di lavorare con lui, del resto andiamo molto d’accordo quindi perché non provarci!
Ecco detto tutto mi sembra.
Al prossimo blog che sia qui o sul Jhp :p

sabato 27 aprile 2013

occhi

Quando mi guardi negli occhi
vedo la bellezza.
Il mondo in un angolo,
il sublime tra le tue palpebre.
Come il canto di una voce stonata,
l'armoniosa imperfezione del mio essere.

Still Pedersen
27-IV-13

domenica 21 aprile 2013

Il giorno in cui vidi rosso



 
La vita è fatta di giorni, inesorabili ore che sfuggono alle nostre dita, alle nostre mani che vorrebbero afferrare, scacciare, catturare, graffiare.
Guardi il calendario e una schiera di numeri si affacciano agli occhi: inutili, tutti uguali.

Ci sono però quelle date che ogni anno arrivano e in te qualcosa scatta. Il gusto al cioccolato che senti sulle labbra al compleanno come quando eri piccolo, il cuore che trema di piacere perché domani vedrai lui. 
Il rosso di quel giorno in cui hai deciso che dovevi volare via da questa esistenza.
Ogni volta che questo anniversario cade mi trovo diverso, sempre deciso ad affrontarlo, sempre convinto che sarà più semplice. Il tempo che lava via. Non è così, eppure io sono diverso.

Grazie a te è nato tutto, Manu, io so che tu lo sai. So che da ovunque tu sia, in questo momento mi stai prendendo per il culo perché ancora una lacrima scende. Martedì arriverà, passerà sulla schiena di ognuno di noi con la regolarità di un bravo soldato che lascia il posto al suo compagno. Martedì sarò io, e tu che leggi sarai semplicemente tu. Però il cuore lo sa che non è un giorno come un altro. Sorriderò, te lo prometto.



Il peso della decisione.

Basterebbe un giorno per scordare in un secondo.
Dimenticare che invisa al mondo un’amicizia stava per nascere.
Far scivolare nell’oblio il male che ti sei fatto quando lambivi ferro e spilli contro la tua pelle.
Braccia nelle braccia per cogliere nel respiro il peso della decisione.
Si parte e si sbatte una porta che lenta, scricchiolante resta fessura aperta.
La luce entra ed è frenesia, un movimento del corpo muto che mi turba.
Ma io osservo rapito dalla magia di un crudo ritrovarsi.
Impalpabile polvere.
Riverbero di una vita che mi si appiccica sul viso.
 Giusto nello spazio che separa una mia lacrima dal tuo sorriso.

Still. 


domenica 8 gennaio 2012

Still Music: The house of the rising sun

Ciao a tutti,
oggi mi sento molto strano, inutile celare che sono un po' triste e pensieroso. è un periodo strano, molto strano.
Spero di riuscire a venirne fuori migliore di prima.
Detto ciò volevo tornare alla mia vecchia passione dei post musicali dedicati alle varie versioni di una canzone.
La prescelta di oggi è "The house of the rising sun".
Già alcuni mesi fa avevo pensato di postarla, poi mi sono fatto mille problemi sul fatto che fosse una canzone che poteva non avere un giusto riscontro tra voi...oggi però mi sono detto un bel chissenefrega, al massimo non commentate e pace sia!
Vi lascio alla musica, secondo me molto bella.

The Animals (Versione Originale)
 
Sinead O'Connor


Nina Simone
 
Joan Beaz

Odetta

Avrei qui voluto inserire la versione italiana di Riki Maiocchi "Non dite a mia madre", ma non so perché non riesco a farlo. La particolarità è che questa venne censurata per un testo che parla in modo chiaro del suicidio. Io vi consiglio di ascoltarla, su you tube si trova senza problemi (anche se io non riesco lo stesso a postarla!!).
Quindi accontentatevi della versione rivista e corretta cantata da I Bisonti "La casa del sole".



Come sempre dirò solo dopo nei commenti qual è la mia preferita..anche se a mio avviso c'è una che spicca..

venerdì 6 gennaio 2012

Un racconto incontrollato: Decima puntata

L’incontro delle nostre labbra è stato come planare sul filo dell’acqua.
Raccogliere le gemme luminose della bruma, svegliarsi e avere il sapore di un’incontrollata frenesia, qualcosa che nel suo deflagare produce scintille.
Paolo steso sul letto, le coperte sfatte, dalle serrande quel tanto che basta di luce per farmi ricordare che siamo arrivati fino in fondo ieri.
Ispeziono il suo corpo, l’ho visto tante volte ma mai dopo averlo afferrato, stretto e lasciato scivolare giù ad accendere la vittoriosa battaglia dei nostri sensi.
Osservare.
Non ho fatto altro per mesi.
Mi sentivo spento, ostacolato e precipitato in una voragine che avevo costruito con anni di paranoie, sensi di colpa e mancanza di vis interiore.
Esteriorizzo nel suo membro la mia presenza, la voglia di forza.
Devo fottermi quel maledetto buco che ho inventato, riempirlo, fargli male.
Violentarlo come lui ha lacerato la mia vita.

In questo momento che pulso, ora che il letto è pieno, Paolo è mio, ora che possiedo e non sono proprietà altrui, trovo ancora una parte di me a fare lo spettatore.
Ed è come la sera di strada quando mi rapisce la voglia di spiare le finestre, vedere attraverso le luci accese e scorgere i movimenti del focolare straniero.
Come il  vagabondo che si chiede perché quei signori abbiamo fretta, e forse vorrebbe essere come loro o forse no, in fondo gli piace l’invincibilità dell’essere invisibile, trasparente.
Mi avvicino alla finestra, ho le spalle nude, lui dietro di me è  protetto dagli occhi chiusi.
“Non ti svegliare ancora; dormi e resta ancora fra le mie mani. Poi partirai come ogni singola molecola che si avvicina a me. Viaggiando troverai una rotta serena. Io sarò qui, monolite di inguaribile staticità”.

C’è una piccola goccia di umidità sul vetro, allungo il dito poi lo avvicino alle labbra.
Tiro indietro il collo e come di scatto quel sapore bagnato mi fa sentire che per noi non esiste un oceano d’attraversare.
Ma Po si era illuso, e io sono caduto con lui.
“Dovrai perdonarmi, sono solo pioggia. Tu, immenso mare”.

mercoledì 4 gennaio 2012

Dialogando e cambiando.


“Still ma quindi è vero che oggi provi a muovere il primo passo verso un cambiamento?!”
 “Sì, Llits. Ti ho detto di sì”
“Io non ci credo”
“Perché sei un cretino!”..”Lo sai bene che ci penso da un po’”
“Se è per questo tu pensi sempre e sei più contorto di un gomitolo”
“Dobbiamo parlare di quello a cui pensi tu continuamente?! :S”
“Beh il post sotto questo dice tutto, no? XD”
“Uhm…”


Ebbene sì, ho affidato a questo dialogo, molto intelligente, una piccola notizia..oggi faccio un passino verso il cambiamento.
Si realizzerà o meno?
Tranquilli si parla di una ca..volata enorme. Niente di epocale. Però sarebbe un depennamento di uno dei punti che ho scritto nella mia lettera privata per i propositi del ’12 (non quella postata, ma quella che ho nel cassetto!). Se tutto va bene vi racconterò presto di cosa parlo.

Per il resto le giornate procedono tra sonnacchiosi studi, ricerche di futuri lavori che si nascondono dai miei occhi e domande, come quella scritta sul Miky risponde, a cui è dura dare risposte.

E voi, come state?


Fonte Immagine: Homotography