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domenica 13 aprile 2014

L'abisso precario di un'anima stanca


Mi inabisso in una coltre nebulosa,
le gambe, le braccia, graffiate da te che mi vuoi far sprofondare.
Sento che il fiato non manca,
ma il petto è privo di forza, ammutolito da un grido costante ed esausto.
Il blu di un cielo diventato obiettivo è ancora in alto,
troppo distante per le mani, troppo vicino al cuore.

--- segue una stupida riflessione ---

Esiste solo una verità.
Non esistono gabbie dorate. Non esistono gabbie che ti permettano di vedere il cielo.
Chi ti vuole semplicemente incasellato, imprigionato in un ruolo da continuare a recitare in ogni variazione dell'arco spazio-temporale è un dittatore delle tue emozioni.
Se metti un solo piede in questa vertigine, se lo fai anche solo per gentilezza, rischi di perdere l'equilibrio e lasciare che sia il nero a inghiottirti.
Ribellarsi non è così semplice, hai mai provato la difficoltà di nuotare contro corrente? hai mai pensato di poter essere spazzato via da un vento senza limiti?
Si sta, come d'autunno, sugli alberi, le foglie.
E la precarietà diventa condizione dell'anima.

giovedì 3 aprile 2014

Ready, set...POSE!


Drinnnnn driinnn

"Pronto? Chi è?"
"Parlo con Pedersen? Still Pedersen?"
"Sì, sono io. Non mi proponga un altro contratto telefonico che già mi basta questo!"
"Ehm....no, in realtà volevo dirle che ho visto il suo curriculum e fissare un colloquio"
DAMN!
"Ah, beh, uhm....scusi...."
"Ma si figuri anche a me scocciano sempre! Le va bene il TOT giorno in Via Inventata?"
"OVVIO!"

E ora che mi metto?!

venerdì 28 marzo 2014

Ri-mani. Un giorno volerai


Le mani che al mattino stropicciano gli occhi, sono la prima cosa che vedi.
Scivolano sul petto, dove hai un peso.
Sono le stesse che sul muro, con una luce fioca, proiettano un airone.
Lui vola.

Le mani che un giorno si strinsero al collo, chiuso dal fiato che non arrivava
Passano sul tramonto del mio sogno, all'alba provano il modo di afferrarlo ancora.

E intanto vedo mongolfiere spinte in cielo dall'aria e mi chiedo se basta così poco per essere leggeri.
Io che leggero non lo sono stato mai.


sabato 8 marzo 2014

Força. Il mondo sott'acqua.


Smetterò, un giorno, di tracciare cerchi sulla superficie dell'acqua.
Prima con le punte dei piedi proverò a non sprofondare, poi immerso, in apnea, mi troverò a guardare il mondo da laggiù.

Non so quanto tempo mi ci vorrà ad abituarmi.
Un lucernaio da cui vedere l'universo, i rumori attutiti. Solo l'incanto di un tempo dilatato che esalti l'armonia dei nostri battiti.

Ho voglia di cambiare di nuovo.
Questa volta stravolgendo l'equilibrio. Invertirò la gravità e ogni legge universale solo per provarci, perché solo così forse potremmo realizzarci.

La paura di non farcela ci ha reso immobili.
L'orologio ha continuato a scorrere.

Força

sabato 1 marzo 2014

La parità dei sessi secondo Still


Il pensierino del giorno:

La parità dei sessi si raggiungerà quando per ogni ministra scelta per un bel culo,
verrà nominato un ministro dal pacco bello duro.

mercoledì 26 febbraio 2014

Guardo (che la modestia sia con te)


Guardo perché mi sono stufato di giocare.
Guardo perché se non ci si passa mai la palla, non ci si può definire una squadra.

Sto seduto perché non ho bisogno di elogi.
Sto seduto perché non si può essere un gruppo solo quando c'è da darsi un premio.

Passo il turno con consapevolezza. Senza falsa modestia.
Passo il turno e osservo. La strategia è il bene primario di chi non ha fondamenta.

Che vinca il migliore.
Io guardo.